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Review: “Sis Felix: Motionless Thinking” (2 songs)

(a review by Andrea Chimenti)The 80s certainly belong to the past, such a seminal past that “has been”, but still continues its flowering nowadays, proving that nothing is lost, but rather that ideas and thoughts may evolve into a seamless, always growing condition in which you can feel the past, the present and the future. Today I listened to a band with its roots in those years: the Sis Felix. The first listening amazed me, the second one pursuaded me. I can rarely find this wonder and persuasion in the pop scene. The group headed by Roberto Pellicano, instead, has just released two songs that can bring you back to the best 80’s sensations and are able to be very contemporary, at the same time.This is the Strength inside “Motionless Thinking” and “Sorrow“, two songs skillfully written, in which Marco Maffei’s production (RadioSpia) stands out: he has imprinted these two songs with such an international sound so rare in our country. Professional bias led my first listening to vocals and I especially applaude Roberto Pellicano for that: exciting.Congratulations guys, with your musical knowledge you’ll get a good future: full speed ahead! (Andrea Chimenti – Feb 12nd, 2016)

https://www.radiospia.com/reviews_press.html

SIS FELIX “Figures” (1235877 Records DK, 2019)

Secondo lavoro per i Sis Felix, gruppo foggiano già recensito nel 2016 sulle pagine di Frastuoni. Questa seconda uscita è un EP composto da quattro preziose allusioni sonore che confermano le positive sensazioni destate con il precedente Motionless Thinking. Spaziando tra i brani ci si imbatte in momenti sovversivi a tinte chiaro-scure e testi inquieti, elementi tipici nell’iconografia dark. Ma le canzoni vanno ben oltre l’ovvietà di una qualsiasi definizione e gli orizzonti stilistici espressi altro non sono che il risultato del background dei musicisti della band. L’amore verso i Sound o i Comsat Angels aleggia senza influire più di tanto. Figures vive di una forma bivalente; nella prima parte esteriorizza la musica nella sua struttura multiforme fatta di alterazioni e linguaggio acquisito. La title-track ma soprattutto My Suffering Soul, dove la voce di Roberto Pellicano esprime al meglio della sua forza, evidenzia chiaramente l’attitudine scelta. La seconda è invece giocata su ritmi soffusi dai suoni esistenziali. Le trame costruite dalle linee di basso di Alessandro Brescia corrono su tappeti dove il resto della formazione, Savio Albanese alla chit earra, Davide Cavallo alle tastiere Raffaele Addivinelo alla batteria, trovano terreno fertile; lo splendore del passato e la magia del presente si mescolano riuscendo a far brillare il disco di una luce propria. Lonely e la conclusiva Sensation fanno sognare; un sogno di mindsiana memoria dai forti risvegli e dagli epici sussulti. La valenza di Figures è l’ennesima dimostrazione del talento dei Sis Felix e l’energia che sprigiona l’EP ci autorizza a pensare che quando sarà pronto l’album potremo parlarne solo in termini di capolavoro.

Luca Sponzilli

http://www.frastuoni.it/?p=6462

Sis Felix – Figures. Un album Dark Wave, Post Punk con alcuni elementi psichedelici di assoluto interesse. Un gruppo che ne ha passate tante, e si sente!

Dal lontano 1987 i Sis Felix arrivano nel nostro Stereo con un EP interessante, innovativo, ma al tempo stesso maturo e denso di esperienze.

Il progetto che abbiamo davanti a noi oggi non è il classico progetto emergente italiano, e non è nemmeno post rock, ma non per questo è meno interessante.. anzi.

Parliamo di una band che fonda il suo groove e il suo spirito ribelle nel periodo più rivoluzionario della musica Rock psichedelica, cioè negli anni ’80. In quel periodo abbiamo assistito ad alcuni dei più grandi album della storia. Questo gruppo si fa subito notare, al punto da essere recensiti da Rockerilla in occasioni delle selezioni ad Arezzo Wave.

Passano gli anni, la band si scioglie, ma la voglia di suonare e di lasciare il segno rimane. Ed è così che arriviamo al 2012, anno in cui il progetto riprende vita, capitanato da Roberto (Voce) e Alessandro (Basso). Passa qualche anno, la band trova altri elementi, nascono i brani, si entra in sala registrazioni.. ed ecco che nasce Figures.

Un EP che sicuramente lascia subito trasparire una maturità musicale non indifferente.  Questo EP è dark, elettronico, psichedelico. 4 brani che lasciano subito un’impronta decisa e chiara di quello che il progetto vuole trasmettere.

Una voce che richiama uno stile d’altri tempi, un pò alla Depeche Mode, sensuale e calda, si unisce egregiamente a una trama sonora ricca di pattern scuri e intriganti. Il Basso rappresenta uno dei punti chiave dell’intero concetto dell’album, come un motore che spinge avanti il gigantesco macchinario.

1-FIGURES. Immaginate di poter congelare un momento, una band, e di poterla scongelare dopo anni per riascoltarla in tutto il suo splendore. È questa la sensazione che avvertiamo ascoltando il primo brano. Una scia che sembra arrivare direttamente dagli anni ’80 e ci fa sognare ad occhi aperti. Dark Wave pura e semplice, una drum incalzante e psichedelica, arpeggiatori, una voce con impronta un pò british, un pò alla the Cure. Questo brano ci fa dimenticare per un attimo di essere nel 2021, e ci fa sognare.

2-LONELY. Fin dal suo inizio questo brano si presenta subito chiaramente come un degno successore del primo brano. Un Basso ammaliante ci presenta un riff semplice ma che rimane in testa. Poi il brano prende il volo, con incredibili tappeti synth e riff di chitarra, con effetti morbidi e luccicanti.

I Sis Felix sono della vecchia scuola, sanno come fare musica elettronica, e arrivano con questo EP per dare qualche lezione di stile a tanti ragazzini che si approcciano al genere per la prima volta.

3-MY SUFFERING SOUL. Un brano forse più introverso dei primi due, ma sempre sognante e scorrevole, attraversato da questa onda sonora che sembra non fermarsi mai. La voce qui è quasi sofferente, sembra volerci raccontare molto di più di poche semplici parole contenute in un testo. Un’anima sofferente che si esprime in tutta la sua energia tra le onde soffuse di questo mare psichedelico.

4-SENSATIONS. L’ultimo brano lancia nell’etere qualcosa di nuovo, come se l’ultima canzone fosse un preambolo di qualcosa che deve ancora arrivare. Che sia la premessa per un nuovo album? Avvertiamo qualche sonorità Post-rock, ambientazioni più moderne rispetto ai brani precedenti. Siamo sicuri che la scelta di sistemare questo brano in fondo sia voluta, per lasciare la curiosità e il desiderio di sentire di più.

Un EP che lascia sicuramente il desiderio di ascoltare altro. Cosa verrà? Quale sarà la prossima mossa di questo interessante progetto musicale italiano? I Sis Felix ci promettono di tornare presto sulle nostre pagine, per una nuova recensione. E noi li aspettiamo con grande trepidazione. A presto ragazzi!

VOTO: 8

https://www.postrock.it/sis-felix-figures/

Breve carrellata di articoli, recensioni e ritagli di giornale